Feeds:
Articoli
Commenti

“Pinguini” di Sebastião Salgado

Riguardando questa famosa foto di Sebastião Salgado ho ripensato alla moria di cuccioli di pinguini.

E non ho potuto che riflettere sul destino inesorabile di tutte le specie viventi.

Un destino intessuto, a trama fittissima, di salti nel vuoto. Con una disperata rete di protezione, a maglia larghissima.

Annunci

La notizia che la marcia dei pinguini sia stata quest’anno una strage di cuccioli, con ovvie conseguenze sul futuro della specie, mi ha fatto pensare alla nave di bambini migranti, molti dei quali sbarcati soli. Dopo un viaggio lungo e rischioso. Come quello dei piccoli pinguini.

Da una parte una natura aspra, complice l’uomo. Dall’altra un mondo sottosopra, ancora complice l’uomo.

Con gli ultimi nati ad arrancare a fatica nella corsa alla sopravvivenza. Siano essi pinguini o bambini.

“Guerrillero Heroico” – Ernesto Che Guevara fotografato da Alberto Korda (6 marzo 1960)

Se chiedi chi sia “El Che” all’ultima generazione, questa ti risponde: “Che?”

Se la domanda la si rivolge alla generazione precedente, ti viene mostrata una T-shirt col volto inconfondibile del Comandante.

Se procedi ancora all’indietro nel tempo, alla richiesta ti accolgono con una frase-simbolo, “Hasta la victoria siempre“.

Cinquant’anni fa, il 9 ottobre 1967, veniva ucciso in Bolivia, dall’esercito nazionale, Ernesto Che Guevara. Di lui oggi resta il mito, ma poca conoscenza. Come se certe pagine di storia, soprattutto quelle controverse, perdessero col tempo i loro colori primari.

Fino a sbiadire irrimediabilmente.

È uno dei film che più ha contribuito a diffondere nel mondo l’immagine di Firenze e della sua bellezza.

“Camera con vista” di James Ivory compie 30 anni, ma la pellicola con tre Oscar vinti continua a sprigionare incanto per la potenza di tutti gli elementi in gioco. La felice scrittura di E.M.Forster dal cui romanzo è tratto il film, la maestria registica di Ivory non nuovo a tali risultati, il delicato equilibrio attorale su cui spicca una notevole Maggie Smith, la magica luce di cui appare ammantata la città medicea e la sua assolata campagna.

Come dimenticare infatti quella collina di spighe mosse dal vento in cui la rivelazione si rende palese ma non ancora possibile? Sarà necessaria la terra d’Albione a sciogliere i nodi. Rendendo sempre più forti i legami tra gli inglesi e la Toscana.

“Hygge” è tra le parole trendy dell’anno.

Praticamente intraducibile, questo termine danese rimanda alla felicità. O meglio, alla chiave per accedervi.

Fatta di benessere, atmosfera, calore, intimità, comfort, armonia, condivisione. Concetti che prendono forma attraverso oggetti concreti: dalla luce calda delle candele al profumo goloso dei dolci, dal piacere di una conversazione intima al calore di una coperta di lana, dal conforto di una zuppa calda al benessere dato dagli oggetti in legno. Tutto vissuto in semplicità e presenza.

Parola di Meik Wiking, direttore dell’Happiness Research Institute di Copenaghen, che ha passato anni a studiare la magia della vita danese e che ora ci regala in un libro alcuni pratici consigli per avviarci ad un’esistenza hygge. Ovvero più confortevole. Quindi più felice.

Le ragioni non sono mai univoche.

Guardando le immagini violente degli scontri tra Guardia Civil e cittadini in coda per il voto al referendum indipendentista catalano, l’indignazione è naturale. Pur trattandosi di una consultazione considerata illegale dal governo di Madrid. Ovvero dalla Spagna, la nazione a cui appartiene anche Barcellona. Che però ha deciso di tirarsi fuori, andando per la propria strada.

Pericoloso precedente per un’Europa sempre più separatista. E sempre meno lungimirante sul proprio futuro.

Le ragioni non sono mai univoche.

Ottobre serba mite il precedente sole, alambiccando cromatiche conserve delle antiche fiamme estive.

Con le foglie screziate di quel già lontano e languido stare al sole.